Dragon Ball Z Super Sonic Warriors Game Boy Advance
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Dragon Ball Z Super Sonic Warriors Game Boy Advance
0 - Introduzione
1 - Storia
2 - Controlli
3 - Compartimento grafico
4 - Compartimento Sonoro
5 - Giocabilità
6 - Considerazioni Finali
7 - Trucchi e Segreti
Dragon Ball Z Super Sonic Warriors avvera uno dei più grandi sogni del Game Boy Advance!
Introduzione
Se pensavate di avere visto ormai tutto quanto sul Game Boy Advance, ebbene, nostri carissimi lettori, vi sbagliavate di grosso! Anche questa volta non abbiamo certo messo a casaccio il titolo di questa introduzione. Il titolo,di fatti, viene direttamente dalla sensazione che ci è scaturita nel momento stesso in cui abbiamo messo mani a questo Dragon Ball Z Super Sonic Warriors.
Ad essere totalmente sinceri, quando abbiamo acquistato Dragon Ball Z Super Sonic Warriors e non appena è arrivato da noi non sapevamo assolutamente nulla circa questo gioco e per nulla intendiamo proprio nulla dal momento che ci sfuggiva anche il genere, tanto per dire come eravamo messi. Insomma, in poche parole ed in buona sostanza, avevamo appena acquistato un titolo a scatola chiusa e un po’ temevamo per la scelta coraggiosa che avevamo appena intrapreso.
La ragione di questa nostra sensazione veniva e viene ancora dal fatto che spesso e volentieri i titoli per vecchie console di Dragon Ball, specie quelle portatili come Game Boy Advance non brillano di certo per originalità o comunque per qualità e per questa stessa ragione era relativamente probabile che questo Dragon Ball Z Super Sonic Warriors fosse in qualche modo uno dei soliti prodotti di serie B dedicati al mondo di Dragon Ball in generale. Come ben sappiamo, di fatti, nel passato la qualità grafica e generale dei videogiochi dedicati al mondo Dragon Ball non era certo eccelsa. Ma non è solo per questa ragione che ci siamo tanto meravigliati quando abbiamo iniziato a giocare a Dragon Ball Z Super Sonic Warriors.
Ci siamo meravigliati, di fatti, anche del suo genere che è giunto un po’ come un fulmine a cielo sereno sulle nostre teste sognanti. Ma andiamo con ordine e vediamo un po’ di introdurre per bene questo particolare gioco dal momento che non lo abbiamo ancora fatto. Dragon Ball Z Super Sonic Warriors ovvero Dragon Ball Z Guerrieri Super Sonici, in una traduzione dall’inglese all’italiano, è un titolo che è uscito nel lontano 2004 (sono solo 3 anni, ma nel mondo dei videogiochi, come ben sappiamo, possono essere una eternità specie se ci troviamo di fonte a titoli che appartengono a console di vecchia generazione, in modo particolare a quelle portatili!) e nel mercato americano questo stesso titolo fu curato da Atari.
Tra le altre cose occorre dire e sottolineare il fatto che Dragon Ball Z Super Sonic Warriors è uno dei pochissimi titoli per Game Boy Advance che hanno avuto una loro trasposizione pure presso il mercato europeo. Certo… il titolo è rimasto presso che non tradotto dal momento che comunque anche la versione europea presentava un testo a schermo interamente in inglese, però rimane comunque notevole il successo che questo titolo ha avuto in tutto il mondo pur essendo entrato nelle case dei giocatori letteralmente in punta dei piedi. Nonostante questa timida entrata in scena, però, Dragon Ball Z Super Sonic Warriors di sicuro viene sostenuto da una qualità grafica, sonora e ludica a dir poco notevole che ci ha sorpresi.
E ci ha sorpreso anche il genere di questo gioco dal momento che si tratta di un picchiaduro… ma non un beat em up ibrido… un vero e proprio beat em up puro. Perché ci siamo stupiti di questo? E’ presto detto: gli appassionati di videogiochi per Dragon Ball ben sapranno che su Game Boy Advance il 90% dei titoli ispirati alla storia del grande Akira Toriyama sono giochi di ruolo. Certo; non si tratta di giochi di ruolo convenzionali dal momento che in qualche modo uniscono gli elementi dei beat em up, ma sempre di giochi di ruolo si tratta.
Questo Dragon Ball Z Super Sonic Warriors, invece, è un beat em up puro e la cosa bella è che non è stato distribuito su una console quale la Playstation 2, il Game Cube, o la X Box ovvero tutte le console dove il genere dei beat em up dedicati a Dragon Ball imperversa ferocemente presso tutto quanto il pubblico! Non si tratta, quindi, di un sogno, ma della realtà, una fantastica realtà che si avvera proprio su Game Boy Advance! Un picchiaduro tutto per questa console. A nostro parere ne aveva davvero bisogno.
Una altra cosa che ci ha davvero molto stupiti è il fatto stesso che questo picchiaduro viene da una casa produttrice quale la Atari che fino ad ora, come abbiamo ben visto nelle altre recensioni dedicate agli altri titoli per Game Boy Advance, ha sempre e solo curato dei giochi di ruolo e quindi non ha la benché minima esperienza nel campo dei picchiaduro. Dobbiamo essere onesti anche in tal caso: in un primo momento abbiamo avuto il grandissimo timore che tale titolo non andasse in alcun modo a rispecchiare quelle che erano le nostre aspettative.
Il nostro primo pensiero quando abbiamo visto quale era la software house di questo beat em up è stato: “Oh mio Dio, lo ha fatto la Atari! Sarà un buon beat em up? Ne dubitiamo fortemente!”. Anche in tale occasione siamo stati davvero felici di essere stati smentiti in pieno da questo Dragon Ball Z Super Sonic Warriors. Tra le altre cose occorre sottolineare il fatto che nel mercato nipponico questo titolo è stato curato interamente da Bandai, una casa produttrice che non aveva avuto fino a quel preciso istante alcun contatto con Akira Toriyama e non aveva, perciò, mai e poi collaborato ad alcun progetto che riguardasse il mondo di Dragon Ball. Per questa stessa ragione sappiate anche che Dragon Ball Z Super Sonic Warriors non è altro che uno dei primissimi progetti dedicati a Dragon Ball firmati Bandai.
La Bandai, di fatti, continuerà a curare moltissimi altri progetti concentrandosi, però, sempre di più sulle console fisse che comunque le avrebbero permesso di aumentare a dismisura la qualità generale dei propri giochi. Bandai sta attualmente continuando a curare tali progetti (l’ultimo di questi è per l’appunto il mitico Dragon Ball Budokai Tenka Ichi 3 per Nintendo Wii che dovrebbe uscire a breve anche sul mercato europeo e che è praticamente atteso da mezzo mondo!) che non riguardano solo la grande opera di Akira Toriyama, ma anche moltissime altre opere tratte da cartoni animati e da fumetti davvero molto famosi.
Se pensate, poi, che ci siamo stupiti moltissimo solo per questo fatto, vi sbagliate per la seconda volta! Esiste, di fatti, un altro fattore che ci ha fatto notevolmente meravigliare e cioè la bellezza delle battaglie rappresentate in questo Dragon Ball Z Super Sonic Warriors. Dal momento che tale beat em up è uscito per Game Boy Advance eravamo del tutto certi che le battaglie sarebbero state semplicemente rappresentate con dei modelli in due dimensioni o qualcosa del genere, invece, incredibile, ma vero, ma non è così! Dovete sapere, di fatti, che ciascun duello che è possibile vedere in questo Dragon Ball Z Super Sonic Warriors viene sempre accompagnato da delle animazioni a dir poco eccezionali che compaiono sullo sfondo dello schermo e che rendono tutto il processo davvero molto di trasporto.
Queste animazioni, comunque sia, occorre sottolineare che non sono state inserite usando altri modelli in due dimensioni, ma sono state direttamente tratte da quelle stesse identiche animazioni che è possibile ammirare nel corso del cartone animato! In parole povere, dunque, ci troviamo davanti ad un gioco che non farebbe invidia nemmeno ad un titolo ben fatto per Super Nintendo se non addirittura a uno dei primi titoli per PSX ed il bello è che è per Game Boy Advance, una console che mai come in questo caso è in grado di dimostrare quello che sarebbe riuscita a fare se qualche casa sviluppatrice le avesse dedicato maggiore spazio.
Da un certo punto di vista ci siamo notevolmente meravigliati di questo fatto perché mai eravamo riusciti a vedere una cosa del genere in altri giochi dedicati al mondo di Dragon Ball e non solo, però, dalla altra parte guardando i due brand che hanno curato lo sviluppo e anche la produzione di questo stesso titolo non ci dovremmo meravigliare in questo modo. In fondo in fondo si tratta pur sempre di Atari e di Bandai, due brand che, rispettivamente in America e in Giappone dominano il mercato videoulico dedicato ai cartoni animati et simili.
E’ vero che fino ad allora le due case produttrici non avevano avuto alcuna esperienza in campo di beat em up (diciamo poco o nulla), però va anche detto che le due software house avevano notevoli potenzialità e sono riuscite a dimostrare queste stesse potenzialità al grande pubblico pur con un genere del tutto diverso da quello che erano solite sviluppare e curare ed è per questa stessa ragione che da canto nostro non abbiamo potuto fare altro che apprezzare molto di più questo Dragon Ball Z Super Sonic Warriors… non solo come beat em up di per se’, ma anche come primo modello di picchiaduro che solo in seguito sia Bandai che Atari avrebbero sviluppato. Va poi sottolineato un altro fattore a dir poco importante, almeno a nostro modesto avviso. Si tratta di un aspetto che abbiamo solo accennato prima, ma del quale abbiamo parlato in maniera abbastanza approfondita in altre introduzioni di altri giochi molto vecchi dedicati al magico mondo di Dragon Ball. Trattasi, infatti, del fattore qualità.
Come molti voi forse già sapranno, in passato la qualità dei giochi dedicati ai cartoni animati non era un granché alta. Tra le le altre cose, a differenza di ora, i giochi dedicati ai cartoni animati erano in prevalenza dei G D R (giochi di ruolo) o per meglio dire dei J R P G, ovvero dei giochi di ruolo in stampo propriamente nipponico.
La ragione di questo fenomeno era presto detta: il gioco di ruolo è da sempre stato uno tra i generi preferiti dal pubblico nipponico, se non il più gradito in assoluto. I prodotti tratti dai cartoni animati giapponesi, però, una decina se non una quindicina di anni fa, però, erano sempre considerati molto poco commerciabili e per questa stessa ragione spesso e volentieri venivano lasciati non tradotti. Con l’andare del tempo, però, le localizzazioni di videogiochi tratti da cartoni animati molto famosi anche in occidente come, ad esempio, Dragon Ball si fecero sempre più frequenti.
C’è chi pensò subito ad una rivoluzione, una rivoluzione che avrebbe permesso a questi stessi giochi di sfondare in un periodo di tempo relativamente molto basso, ma purtroppo non fu così. E’ vero che i giochi di Dragon Ball venivano adesso localizzati abbastanza rapidamente (non oltre un anno dal rilascio ufficiale nipponico), ma era pur sempre vero che purtroppo la maggior parte di questi titoli era tecnicamente molto scadente – vedi Dragon Ball Z Buu’ s Fury, tanto per fare un esempio pratico… il gioco si trova recensito nelle pagine del nostro sito per cui per ulteriori ragguagli su di esso vi suggeriamo caldamente di dare una occhiata alla sezione dedicata a questo titolo. Tra le altre cose i giochi dedicati a Dragon Ball continuavano ad essere dei G D R, genere tanto famoso in Giappone quanto del tutto sconosciuto – almeno in passato – in America.
Con questo non vogliamo di certo dire che tutti i giochi di ruolo dedicati al mondo di Dragon Ball di allora (vedi quelli per Game Boy Advance, tanto per fare esempi più lampanti e chiari) fossero in qualche modo tecnicamente scadenti e in tutti i vari compartimenti. Diremmo di certo una menzogna. E’ certo che ciascuno di questi titoli ebbe modo di dimostrare le proprie potenzialità al grande pubblico, ma va detto che tutti questi giochi sapevano eccellere solo in pochissimi aspetti, primo tra tutti la grafica lasciando, però, totalmente alla deriva quella che era la giocabilità. Per questa stessa ragione possiamo dire e sostenere con assoluta certezza che ciascun gioco di allora fosse quasi sempre sbilanciato nella curva di difficoltà. Pochi anni passarono, comunque sia, prima che in Giappone ci si iniziò a rendere finalmente conto che anche il mercato occidentale, volendo avrebbe potuto tirare parecchi soldi al mulino delle software house. Positiva era anche la disponibilità data da alcune case produttrici americane come, ad esempio, la Atari stessa che si dimostravano particolarmente portate a sviluppare questo genere di giochi e ad aiutare le case produttrici giapponesi.
Il Sol Levante realizzò, però, al contempo, che per consacrare l’entrata in scena dei giochi di Dragon Ball presso il mercato occidentale sarebbe stato strettamente necessario cambiare genere e trattare qualcosa che fosse maggiormente commerciabile in America.
Non ci volle molto per capire che il genere che avrebbe portato al successo Son Goku e i guerrieri Z sarebbe stato di sicuro quello del beat em up. Tra le altre cose il beat em up pareva essere stato creato proprio apposta per questo anime dal momento che anche nel cartone animato non si faceva altro che combattere e lottare senza sosta. Fu allora che Dragon Ball entrò a far parte in maniera ufficiale del mercato occidentale. I problemi non erano, però, ancora terminati. Tranne dovute eccezioni quali, ad esempio, proprio questo fantastico Dragon Ball Z Super Sonic Warriors, va detto e sottolineato che in linea di massima i primi giochi di combattimento dedicati al magico mondo di Dragon Ball erano tecnicamente scarsi, avevano una pessima giocabilità ed inoltre avevano una grafica assolutamente terribile e da dimenticare.
Naturalmente Dragon Ball Z Super Sonic Warriors non era l’unico beat em up davvero apprezzabile perché assieme a questo titolo avevamo per lo meno un altro davvero apprezzabile che si chiamava Dragon Ball Z Hyper Dimension (anche questo titolo verrà al più presto recensito nelle pagine di questo sito per cui rimanete in campana e seguite con attenzione i nostri aggiornamenti!). Dragon Ball Z Hyper Dimension non aveva una grafica altamente potente come questo Dragon Ball Z Super Sonic Warriors, però va detto che venne notevolmente apprezzato dal grande pubblico per il sistema di battaglia ad esso applicato. In ogni caso, nel corso degli anni vennero sviluppati moltissimi altri beat em up dedicati al magico mondo di Dragon Ball e ci vollero parecchi anni per arrivare alla saga più famosa, amata e conosciuta da tutti quanti i fan di Dragon Ball, ovvero la saga del Budokai Tenkai Ichi.
In tutti quegli anni il grande pubblico fu testimone di un continuo crescendo di qualità sia grafica che ludica legata a questi stessi titoli. La scalata verso un brand di successo come il Budokai Tenka Ichi, però, fu sicuramente piena di ostacoli, alcuni apparentemente insormontabili. Insomma, per dirla breve, il Budokai Tenka Ichi non nacque di certo dall’oggi al domani! Durante questo sviluppo vi è da dire che ci fu una saga che si fece riconoscere ed apprezzare moltissimo e che si chiamava Dragon Ball Z Buu Kuu Tou Geki. Tale saga, sempre del genere del beat em up, possiamo dire con assoluta certezza, venne superata nel suo grandioso successo solo ed esclusivamente dalla stessa saga di Budokai Tenka Ichi per cui ci pare alquanto inutile sottolineare le potenzialità di questi titoli (anche tali beat em up verranno in seguito recensiti tutti presso queste pagine per cui continuate a seguirci e non rimarrete di certo delusi!).
Naturalmente è nostra intenzione inserire in questa specie di classifica anche il gioco che ci apprestiamo a recensire e cioè questo Dragon Ball Z Super Sonic Warriors. Prima di giocare a questo titolo eravamo del tutto certi che nessuno battesse, se non altro in termini di giocabilità, Dragon Ball Z Hyper Dimension.
A nostro modesto avviso, di fatti, questo stesso titolo ha una delle giocabilità migliori in assoluto e a tratti tale aspetto viene da noi giudicato persino migliore della giocabilità di un qualsiasi Budokai Tenka Ichi! Dopo aver iniziato a familiarizzare con Dragon Ball Z Super Sonic Warriors, però, ci siamo resi conto che questo titolo non avrebbe impiegato molta fatica per entrare nel grande olimpo dei migliori giochi beat em up dedicati a Dragon Ball.
Certo… Dragon Ball Z Super Sonic Warriors è pur sempre un precursore del genere e quindi in alcuni aspetti esso manca di qualità, ma occorre allo stesso tempo notare come questo stesso titolo sia stato in grado di lanciare il genere stesso dei beat em up (è stato uno dei primi beat em up ad uscire, se pur parecchio in sordina, occorre dirlo). Per questa stessa ragione questo Dragon Ball Z Super Sonic Warriors non ha solo una notevole valenza qualitativa, ma anche funzionale perché rappresenta il primo passo verso il raggiungimento di un livello qualitativo ancora più alto che poi si è andato a realizzare con la famosa ed apprezzata saga del Budokai Tenka Ichi che ormai tutti quanti i fan dei giochi di Dragon Ball conoscono.
Per noi, quindi, è una specie di sogno che va a realizzarsi e cioè quello di ammirare un’altra grandiosa perla del genere del beat em up del passato dedicata al magico mondo di Dragon Ball. L’unica cosa che abbiamo da appuntare subito su questo stesso titolo è il fatto stesso che non sia stato sufficientemente supportato dalla pubblicità tanto che anche noi ne ignoravamo persino la sua esistenza. Purtroppo, dal momento che questo Dragon Ball Z Super Sonic Warriors è stato uno dei primi beat em up ad uscire appare anche abbastanza chiaro come mai non sia stato adeguatamente seguito da una campagna pubblicitaria. Il periodo nel quale uscì, di fatti, era fin troppo pieno di incertezze e di ostacoli. Ancora Atari non era in grado di prevedere il grandioso successo che avrebbe avuto con questi titoli del genere del picchiaduro.
Il futuro, di fatti, appariva parecchio nebuloso ed incerto. Ciò che possiamo dire con assoluta certezza è che di sicuro se questo Dragon Ball Z Super Sonic Warriors fosse uscito qualche anno più tardi non solo sarebbe stato ancora più bello e fantastico, ma sarebbe stato seguito da una fetta di pubblico per più grande. Per fortuna, però questo beat em up è ancora disponibile in vari negozi e siti e per questa stessa ragione, pur con qualche difficoltà, dovreste essere comunque in grado di riuscire a reperirlo. Tra le altre cose, poi, la retro compatibilità del nuovo Nintendo DS per le cartucce del Game Boy Advance è un notevole vantaggio per tutti i potenziali acquirenti di questo Dragon Ball Z Super Sonic Warriors. Non dovrete, di fatti, acquistare una console portatile nuova per poter giocare a questo beat em up.
Sarà, di fatti sufficiente per voi inserire la cartuccia di Dragon Ball Z Super Sonic Warriors nell’apposito cassettino sotto il Nintendo DS e la vostra console leggerà comodamente questo titolo. Tra le altre cose, poi, siccome si tratta pur sempre di un gioco region free e cioè un gioco che non ha una versione PAL o una versione NTSC, sarete comunque in grado di giocare ad una versione americana di questo Dragon Ball Z Super Sonic Warriors su un Nintendo DS acquistato qui in Italia o vice versa. Insomma, in poche parole ed in buona sostanza non avrete alcun tipo di limite nel momento stesso in cui dovrete acquistare una copia di tale beat em up.
Ovviamente la stessa regola del region free si applica anche se possedete una semplice console Game Boy Advance sia quella base sia quella Lite uscita dopo. Non avete scusanti, dunque… dovete solo mettervi a cercare questo fantastico titolo che a nostro modesto avviso deve entrare a far parte della vostra collezione se siete dei fan accaniti dei giochi dedicati al mondo di Dragon Ball, in maniera particolare se seguite con interesse il genere del beat em up (che poi sarebbe anche quello più famoso in tutto il mondo occidentale). Naturalmente se avete ancora dei dubbi circa l’acquisto o meno di questo titolo, vi rimandiamo direttamente alla nostra recensione che andrà ad analizzare ogni aspetto di questo Dragon Ball Z Super Sonic Warriors fin nei minimi particolari. Ci auguriamo, dunque, che queste pagine possano essere per voi un utile punto di riferimento. Detto questo passiamo al primo punto da analizzare per quanto concerne questo beat em up. Buona lettura a tutti voi!


