136 Darbula
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LAMINCARDS DRAGON BALL Z
Lamincards Dragon Ball Z, serie oro normale Edibas, carta numero 136 di 150, Darbula.
Il Re degli inferi Darbula, con tanto di M classificante sulla fronte, è riportato sulla parte anteriore della carta numero 136 della serie oro normale di Lamincards Dragon Ball Z di marca Edibas. Una volta che abbiamo deciso di schierare questo diavolaccio in prima linea, possiamo disporre di un valore d’attacco pari a 50 ed uno difensivo, pari a 60. E’ presente sulla carta, un bonus speciale all’attacco denominato; “Sguardo di pietra”, +2’ sull’attacco. Per poter disporre di tale bonus, si dovranno rispettare, due turni di ricarica. Cio’ vuol dire che possiamo decidere se spostare Darbula nelle retrovie per due turni senza poter attaccare e subendo esclusivamente gli eventuali attacchi dell’avversario o scartare due cards, dal proprio piano di gioco. Se invece decidiamo di giocare questo mostro come alleato, nel momento della sua attivazione, potremo scegliere una carta alleato del nostro avversario e metterla nella pila dei suoi scarti.Una volta che abbiamo sfruttato il bonus, dobbiamo per forza di cose, eliminare questa carta dal piano di battaglia. Ricordiamo che Darbula, è compreso nella fazione del male, non puo’ essere schierato per nessun motivo nella fazione opposta. Nel retro della carta, sono presenti, la seconda e la terza sfera del drago, utilizzabili entrambe, assieme alle altre sfere presenti sulle cards alleato schierate, ai fini dell’evocazione di uno dei due draghi. Dobbiamo sapere, che le carte drago, presenti nella totalita’ di 9 fra tutte le serie Edibas, risultano essere importantissime. Queste possono essere giocate utilmente, sia come personaggi attivi sia come alleati ed anche posti fuori dal deck. Vediamo in che modo; Esaminiamo per prima cosa l’evocazione. Per poter evocare, dobbiamo sfruttare le sfere che sono presenti sul retro delle carte schierate come supporto. Dobbiamo comporre la solita totalita’ delle sette sfere. Per far ciò, possiamo disporre anche dello spazio denominato retrovie. Alcune carte, presentano due sfere invece di una. Possiamo utilizzarle entrambe per il nostro scopo. Una volta riunite le sette sfere, decidiamo, quale drago evocare. Attenzione, potete richiamare, solamente quel drago che avete posto fuori dal deck durante la sua costruzione e deciso di utilizzare proprio per questo scopo. Se non avete fatto cio’. E’ unutile che vi danniate l’anima per riunire le sfere, non comparira’ nessun drago. Una volta evocato, potete esprimere un determinato desiderio a seconda di quale drago avete davanti. Polunga, fa rinascere un vostro personaggio attivo in precedenza sconfitto. Shenron, toglie di mezzo il personaggio attivo dell’avversario. Una volta terminato il tutto, dovete scartare tutte le carte alleato che avete utilizzato per l’evocazione, pescare due carte nuove dal vostro mazzo di gioco o deck e passare il turno al vostro avversario. Le carte drago, sono potentissime in difesa, quindi utili a chi sia un vero esperto dell’arte difensiva. I bonus riportati sul retro, sono sempre ottimi e capaci di dare una svolta significativa all’incontro. Ancora, le carte drago, sono anche carte jolly, potete ad esse attribuire qualsiasi numero di sfera vi serva in un preciso momento. In fine i draghi, sono personaggi neutri, possiamo schierali indistintamente in ambedue le fazioni. In conclusione, io consiglio vivamente d’inserirle quasi tutte all’interno del deck, tranne le due utili per l’evocazione.
Cenni sul personaggio: Darbula, è il Re degli inferi, la sua mente è stata soggiogata dal perfido mago Babidi che lo sfrutta a suo piacimento per portare a termine la missione del risveglio di Majn Bu. Fra le armi micidiali di Darbula, ricordiamo il suo sputo, capace di trasformare in pietra, qualsiasi oggetto tocchi…